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3 Mar 2022 | Energia, News ed eventi, Reti

Superbonus Hotel per il settore turismo

Ingresso camera albergo

Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) comprende anche misure per sostenere il settore turismo, duramente colpito dalla pandemia. Tra le tante soluzioni adottate c’è anche il cosiddetto Bonus Alberghi (o Superbonus Hotel).

Cosa si può fare con il Superbonus hotel?

La volontà del Governo è quella di sostenere la riqualificazione e il rinnovo tecnologico delle strutture ricettive e non solo, si va dagli alberghi agli agriturismi, dai B&B ai campeggi fino a parchi tematici,  terme, case vacanza…, il tutto con agevolazioni fiscali quali credito d’imposta e contributi a fondo perduto (CFP). È necessario essere iscritti al registro delle imprese, essere in regola con la verifica della regolarità contributiva e sotto il profilo fiscale.

L’incentivo è dedicato in particolare al tema del miglioramento dell’efficienza energetica, al quale è destinato il 50% delle risorse disponibili, ovvero 600 milioni di euro. I lavori ammessi al contributo sono la coibentazione di facciate, tetti e pavimenti, sostituzione degli infissi interni ed esterni; installazione di sistemi di schermatura solare e/o chiusure oscuranti; sostituzione degli impianti di riscaldamento e dei climatizzatori; installazione di sistemi di building automation per ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche, installazione di panelli solari e colonnine di ricarica.

Il contributo viene erogato tramite un credito di imposta dell’80% delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione degli interventi e sarà valido fino al 31 dicembre 2024.

Contributi a fondo perduto

Un’altra misura contenuta nel Decreto sono i contributi a fondo perduto (CFP). I contributi possono arrivare al 50% delle spese ammissibili, nella misura massima di 100 mila euro.

Più precisamente:

  • +30 mila euro sono a disposizione per interventi di digitalizzazione e innovazione sul 15% dell’importo totale dell’investimento.
  • +20 mila euro si possono aggiungere se le società richiedenti sono costituite per almeno il 60% da giovani (18-35 anni) o se appartiene all’imprenditoria femminile.
  • +10 mila euro in più sono a disposizione per le imprese del meridione (nello specifico Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).