Smart Working: le imprese non rinunceranno

1 Dic 20Osservatorio OBS

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Sono molto interessanti gli spunti che emergono dalla terza edizione della ricerca “Future of Work 2020”, realizzata dall’Osservatorio Imprese Lavoro Inaz e Business International, che ha evidenziato l’atteggiamento delle aziende rispetto alla crisi provocata dalla pandemia da COVID-19 e le prospettive future per quel che rigurda l’organizzazione del lavoro e delle risorse umane.

Il 60% delle imprese ha indicato nello smart working il fattore più urgente su cui investire, il 67% ha inserito la digitalizzazione in cima alla lista delle priorità. Innovare i modelli di organizzazione del lavoro è indicato dal 69% delle aziende come l’obiettivo prioritario in ambito Risorse Umane.

Fra le aree su cui le aziende sentono di dover migliorare spiccano formazione e sviluppo di nuove competenze. Per quanto riguarda il lavoro a distanza, il 78% delle aziende dichiara che l’esperienza è stata positiva durante l’emergenza, ma necessita di una progettualità; il 56% dei Direttori delle Risorse umane evidenzia l’aumento di motivazione e senso di responsabilità dei collaboratori. Per quanto riguarda le prospettive concrete per il futuro, sempre nell’ambito dello smart working, poco meno di due aziende su tre modificheranno il modus operandi precedente, o implementando in modo sistematico lo smart working (43%) o incrementando le pratiche di smart working già in atto (18%). Solo il 6% delle aziende interpellate tornerà alle condizioni preesistenti senza smart working.

Per quel che riguarda le criticità dello smart working, l’aspetto su cui si sono maggiormente concentrate le risposte (1 su 5) è quello della leadership, seguita dal rischio di una diminuzione non tanto delle performance, quanto del senso di appartenenza dei collaboratori (18% delle risposte).

“Sono risposte che non mi sorprendono – spiega Stefano Spagnesi, Amministratore OBS Italia -, abbiamo più volete rimarcato come questo processo in atto non sia reversibile, almeno non totalmente. Abbiamo però anche posto l’attenzione su cosa voglia realmente dire lavorare in smart working e abbiamo proposto diverse soluzioni per rendere efficace una postazione di lavoro da remoto. I rischi segnalati nella ricerca (senso di appartenenza e leadership) sono spesso causati proprio da condizioni di lavoro non adatte, strumenti obsoleti e software poco performanti. Questo 2020, che è stato terribile, può lasciarci comunque qualcosa di buono, basta farsi trovare pronti al cambiamento, che è già in atto”.

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Foto di Gracini Studios da Pixabay

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