Le telecamere termiche per il controllo accessi in sicurezza

Comincia la cosiddetta fase 2 dell’epidemia da COVID-19. Se alcune realtà imprenditoriali hanno intrapreso un irreversibile processo verso lo smart working, molte aziende in questi giorni stanno riaprendo le porte e i lavoratori dovranno tornare a operare in sede.

“Per molte imprese, ovviamente, lo smart working non è percorribile, il lavoratore deve essere presente sul luogo di lavoro e, spesso, operare a stretto contatto con i propri collaboratori – spiega Stefano Spagnesi, Direttore OBS Italia -. In questi giorni stiamo assistendo alle difficoltà che molti imprenditori hanno nel riaprire le fabbriche, smarriti di fronte a quali soluzioni adottare per garantire la sicurezza dei propri lavoratori. Non dimentichiamo che un eventuale caso positivo al Coronavirus potrebbe provocare la chiusura di un’azienda e la messa in quarantena dei suoi dipendenti, con conseguenti altre perdite economiche. È un momento nel quali gli imprenditori sono chiamati a scelte difficili”.

OBS Italia è specializzata nell’installazione di telecamere termiche, fino ad oggi usate prevalentemente per finalità di sicurezza (rilevazione intrusi, incendi…) Oggi diventano strumenti per il rilevamento della temperatura corporea.

“Esatto, le telecamere termiche, installate all’ingresso di un’azienda, possono individuare eventuali dipendenti in stato febbrile. Se poi a queste telecamere abbiniamo un software di riconoscimento facciale, siamo in grado di riconoscere lavoratori sprovvisti di mascherina o eventuali intrusi”.

Quali tipologie di telecamere si possono installare? Fisse o portatili?

“È possibile installare sia telecamere fisse che portatili. Le telecamere del primo tipo sono di gran lunga le più efficaci. Oltre a monitorare un’area più ampia e, di conseguenza, controllare le temperature di un numero maggiore di soggetti, le soluzioni fisse evitano che si debba dedicare una persona (che deve impugnare la telecamera) alla misurazione della temperatura. Inoltre, le telecamere portatili obbligano l’operatore ad avvicinarsi a circa un metro dall’utente, a differenza di quelle fisse che possono essere installate a distanza maggiore”.

Come funzionano queste telecamere, quale grado di affidabilità hanno?

“Le telecamere termografiche radiometriche per applicazioni Body Temperature rilevano soggetti con potenziale stato febbrile con un estremo livello di accuratezza, anche inquadrando più individui in movimento, fino a trenta soggetti. Sono una soluzione ideale per aziende, uffici, poliambulatori, farmacie, ospedali, centri commerciali. Lo screening della temperatura viene fatto in tempi brevissimi”.

In molte immagini televisive abbiamo visto, soprattutto negli aeroporti, gli operatori avvicinare all’utente lo strumento di misurazione, in un caso di telecamera fissa come potrebbe svolgersi il processo di misurazione?

“Come dicevo prima, le telecamere fisse si possono installare in posizioni diverse a seconda degli spazi disponibili. Su torrette, su colonne o sul soffitto, senza invadere i normali spazi di flusso delle persone. Quello che possiamo consigliare è di creare un percorso in cui preparare gli utenti ad avere un atteggiamento collaborativo, per consentire alla strumentazione una corretta misurazione della temperatura. Un breve percorso obbligato può essere la soluzione. Così facendo, nel caso un soggetto risulti in stato potenzialmente febbrile, lo si potrà accompagnare in una zona separata per accertamenti, come da protocollo sanitario”.

Dal punto di vista normativo a quali aspetti bisogna fare attenzione se si vuole installare un sistema di rilevazione della temperatura corporea?

“La situazione normativa si evolve continuamente. Nell’attuale emergenza sanitaria si suggerisce di fare riferimento sia al Protocollo d’intesa tra sindacati e imprese, sia al recente comunicato del Garante della Privacy, in cui si suggerisce al datore di lavoro di valutare attentamente le modalità pratiche per gestire correttamente il rilevamento della temperatura dei dipendenti all’ingresso in azienda. Su questo noi ci teniamo costantemente aggiornati e possiamo affiancare il cliente nella scelta migliore anche per quel che riguarda questi aspetti burocratici e normativi”.

Quali costi ha un sistema di telecamere termiche?

“Le telecamere termiche hanno un costo superiore a quelle tradizionali, ma già quando parlammo del loro impiego in ambito di sicurezza avevamo potuto vedere quali vantaggi riuscivano a garantire. In questo caso riteniamo che la salute propria e dei propri dipendenti sia il primo fattore da valutare, oltre al fatto che l’eventuale scoppio di un focolaio di epidemia all’interno di un’azienda potrebbe avere conseguenze ben più gravi, anche economicamente parlando. Ad ogni, i costi, negli ultimi anni, si sono notevolmente abbassati e si trovano soluzioni accessibili”.

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