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27 Giu 2024 | OBS Informa

Come si progetta un impianto fotovoltaico?

Notizia aggiornata il: Giu 28, 2024 @ 9:54

Come si progetta un impianto fotovoltaico? Ecco la domanda alla quale risponde Diego Pettirosso, Ingegnere progettista di OBS Italia, in questo video del ciclo di OBS Informa. A rispondere alle domande di Jessica Rivela, anche Cristian Bassi, responsabile settore Energia di OBS Italia.

 

 

Come si progetta un impianto fotovoltaico? I parametri da considerare

“I parametri per una buona progettazione sono vari – spiega Diego Pettirosso-. Dipendono appunto per garantire l’efficienza e la sicurezza di un impianto ben progettato. Uno di questi è la posizione e l’orientamento dei pannelli. L’efficienza di un impianto fotovoltaico dipende proprio da come vengono esposti al sole. Pertanto, una buona esposizione, quindi rivolti verso sud, e poi anche un altro parametro è l’inclinazione dei pannelli sul tetto dove verrà installato l’impianto. Anche quello massimizza, diciamo, l’efficienza e l’energia prodotta. Per cui questo è un altro parametro fondamentale da tenere in considerazione in una buona progettazione.

Poi, il dimensionamento del sistema, quindi fare calcoli correttamente sui consumi dell’unità in cui verrà installato il fotovoltaico, per massimizzare appunto il risparmio energetico. E poi considerare la tipologia dei pannelli solari. Ce ne sono di vari tipi, quindi ci sono monocristallini, policristallini o a film sottile. La scelta dipende dalle esigenze specifiche dell’applicazione, dalle condizioni ambientali e dal budget soprattutto disponibile.

Un altro parametro è l’efficienza del modulo fotovoltaico. È importante considerare la tipologia di impianto per tipo e marca, perché ci sono alcuni pannelli di stesse dimensioni con efficienza inferiore. Un altro parametro è il sistema di montaggio, che è importante considerare perché, a seconda delle condizioni climatiche, devono resistere a vento, neve e carichi di pioggia.

Poi l’inverter. Considerare un inverter adeguato anche questo è importante per massimizzare sempre l’efficienza dell’impianto e l’energia prodotta. Un altro componente da valutare è l’accumulo, se considerarlo o no nell’impianto in cui andiamo a progettare, perché potrebbe non servire. Poi il sistema di cablaggio, anche questo è importante per garantire una sicurezza dell’impianto durante l’installazione e soprattutto durante il normale utilizzo dell’utente.

E poi tenere in considerazione normative e regolamenti, perché caso per caso potrebbero essere necessari dei regolamenti edilizi, quindi delle pratiche edilizie aggiuntive. E non per ultimo la manutenzione e il monitoraggio dell’impianto. Questo è una cosa che per impianti fotovoltaici non è spesso così utile, nel senso che non sono sempre manutenuti, ma se uno fa una buona pulizia e fa una buona manutenzione dei componenti elettrici, come lo potrebbe fare e lo fa costantemente OBS Italia, questo aiuta a tenere in buono stato gli impianti così progettati”.

Le stime di costo per un impianto fotovoltaico, i fattori da valutare con attenzione

“Sì, la stima dei costi dipende da vari fattori: il tipo di tecnologia utilizzata, la qualità dei materiali e la complessità dell’installazione dello stesso impianto fotovoltaico – continua Pettirosso-. Tuttavia, posso fornirvi una panoramica generale su alcune tipologie di costi che servono da tenere in considerazione.

Naturalmente si parla del costo dei moduli fotovoltaici, che rappresenta una parte significativa. Per cui scegliere la tipologia in base all’impianto che andiamo a installare, anche per marca e per potenza, perché appunto possono avere un costo maggiore e occupare un’area superiore. Poi il costo dell’inverter, componente molto fondamentale, perché è quello che trasforma l’energia del sole in energia trifase per essere utilizzata da tutti gli elettrodomestici in casa.

Poi il costo dei materiali di montaggio, perché anche questi sono una parte che va tenuta in considerazione: le staffe, i morsetti, tutto ciò che riguarda il fissaggio. Poi l’installazione e i costi di installazione pura, cioè quella manodopera dell’azienda, in questo caso OBS Italia, che andrà a installare l’impianto su diverse tipologie di tetto, quindi tetto piano o tetto inclinato, utilizzando tutte le sicurezze necessarie e tutto ciò che serve per fare un buon impianto fotovoltaico.

I costi di progettazione, anche quelli devono essere inseriti dentro, perché servono sia per la progettazione e anche per la connessione poi dell’impianto alla rete di Enel. E a volte sono necessari anche dei costi di consulenza per pratiche edilizie, nel caso in cui si debba fare una pratica edilizia. Anche quelli vanno considerati.

E poi i costi di manutenzione, anche questi io li considererei, perché come ho detto prima, anche se i sistemi fotovoltaici richiedono poca manutenzione, è comunque consigliabile considerare i costi associati alla pulizia periodica dei pannelli e alla manutenzione dei componenti dell’impianto. Questo aumenta, come dicevo prima, e massimizza l’efficienza.

Poi i costi di connessione alla rete sono quelli che ho detto prima, legati alle pratiche Enea, GSE e quindi di distribuzione. È importante tenere presenti e varia notevolmente da un progetto all’altro. Per cui, diciamo, teniamo in considerazione. Si consiglia quindi di farsi fare preventivi ben dettagliati, come normalmente lo fa OBS Italia, per avere una stima corretta di tutti i costi e di un impianto ben progettato e ben poi installato”.

La visione di OBS Italia sulla progettazione degli impianti fotovoltaici

“Possiamo dire di esserci sempre battuti per una corretta analisi iniziale – dichiara Cristian Bassi -. Non siamo per la filosofia di installare più pannelli possibili sui tetti, bensì preferiamo partire dallo studio dei reali consumi energetici del cliente. L’ideale è quello di tarare la potenza dell’impianto in maniera tale da ottenere il massimo dei valori di autoconsumo.

L’attenzione di OBS è quella di costruire un impianto che garantisca il massimo dell’efficienza, per esempio con l’utilizzo di opportuni ottimizzatori. Gli ottimizzatori aiutano soprattutto nei casi in cui ci siano molti ombreggiamenti da camini, da edifici più alti nelle vicinanze o da vegetazione alta vicina. Inoltre, teniamo sempre conto delle novità che la tecnologia introduce periodicamente. Per esempio, da poco possiamo sfruttare le batterie per gestire eventuali blackout, purtroppo un problema che con le alluvioni dell’anno passato molte famiglie hanno dovuto affrontare. Ora, con questo nuovo kit integrabile agli accumuli già installati, è possibile beneficiare di tutto quanto è immagazzinato negli storage”.

L’analisi degli impianti fotovoltaici e i sopralluoghi tecnici

“Utilizzando software specifici e caricando le bollette ricevute dal cliente, abbiamo tutto quanto necessario per fare l’analisi di quanto renderà l’impianto nei primi anni e negli anni successivi alla sua installazione. Mettendo anche il prezzo finale al cliente, il software ci può restituire un business plan, in modo che lui possa sapere in quanto tempo potrà rientrare della spesa sostenuta”.

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