Abbiamo parlato spesso di domotica in questo spazio, il più delle volte intendendo la domotica come qualcosa che semplifica la nostra vita, che ci sostituisce in una serie di azioni quotidiane, che controlla i nostri spazi quando non siamo presenti e che, in fin dei conti, ci aiuta a organizzare meglio la nostra vita sempre più frenetica.

Ci sono tuttavia persone che, pur non avendo una vita frenetica, possono trarre dalla domotica vantaggi ancora maggiori. Pensiamo a chi soffre di qualche tipo di disabilità o, semplicemente, agli anziani. Una smart home può sicuramente migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone.

Come può la domotica aiutare anziani e disabili?

Per rispondere a questa domanda basta guardarci attorno, pensare a tutte quelle azioni, anche banali, che facciamo nella vita di tutti i giorni, ma che sarebbero difficili, se non impossibili, se fossimo, ad esempio, bloccati a letto. Alzare o abbassare le tapparelle, regolare la temperatura di casa, gestire televisione e impianto audio e luci. Ma possiamo andare oltre, e pensare a un sistema lampeggiante che avvisa che il telefono sta squillando o che qualcuno ha suonato il campanello di casa. Esistono persino sensori che, installati nelle varie stanze di un’abitazione, possono monitorare costantemente la posizione dell’occupante e trasmetterla ad altre persone (parenti, badanti…) che possono così rilevarne eventuali cadute e intervenire.

Leggi anche il nostro articolo sulla soluzione Smart Home di Risco

In base alla propria condizione si può identificare la tecnologia domotica più adatta

La norma CEI 64-21 – “Ambienti residenziali: impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifica necessità”, ha proprio lo scopo di fornire prescrizioni da applicare agli impianti elettrici di unità immobiliari a uso residenziale utilizzati da persone con disabilità o con necessità specifiche. Queste disabilità o condizioni sono così suddivise dalla normativa:

  • Età avanzata (con poca forza fisica, difficoltà nel movimento, problemi di equilibrio);
  • Difficoltà motorie negli arti inferiori (che comportano l’utilizzo di sedie a rotelle o deambulatori);
  • Difficoltà motorie negli arti superiori (difficoltà nell’uso di entrambi gli arti superiori);
  • Difficoltà di percezione visiva (con visus residuo visivo non superiore a 2/10 o riduzione del campo visivo non superiore al 50%);
  • Cecità (con visus residuo visivo non superiore a 1/10 o con residuo perimetrico binoculare non superiore al 10%);
  • Sordità parziale (con difficoltà nel percepire i suoni o le parole);
  • Sordità totale (con incapacità di percepire i suoni o le parole);
  • Incapacità o difficoltà di parlare;
  • Difficoltà cognitive (che possono manifestare comportamenti imprevedibili in grado di mettere in pericolo l’altrui e la propria incolumità).

La stessa norma individua poi una serie di indicazioni su come realizzare e installare i diversi sistemi domotici: dalla gestione degli accessi all’illuminazione, dalla gestione termica agli allarmi.

Come OBS Italia possiamo fare un sopralluogo e individuare le possibili soluzioni di domotica per migliorare la vostra vita quotidiana. OBS Italia è partner Risco.

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