Google Home, serve veramente?

Gira in questi giorni in televisione lo spot Google Home, con l’assistente virtuale che aiuta l’allenatore del Milan, Rino Gattuso, a compiere alcune semplici azioni mentre è impegnato alla guida.

Ma cosa sono e a cosa servono Google Home e Google Home Mini?

E’ arrivato in Italia e parlano italiano i dispositivi Google che promettono di rivoluzionarci la vita, diventando i nostri assistenti personali, una sorta di segretario virtuale che può gestire la domotica di casa e la gestione dei promemoria (cose da fare, lista della spesa… ma non solo). Entrambi i dispositivi per funzionare necessitano di una presa di corrente, una rete wi-fi e uno smarthpone IOS o Android per la configurazione.

Google Home costa 149 euro, Google Home mini 59 euro. La loro principale funzione è quella di essere un diffusore audio (tra i due modelli cambia notevolmente la qualità del suono). Il dispositivo è di tipologia cast è può ricevere musica da ogni applicazione compatibile.

Fin qui nulla di nuovo, poi…

Poi c’è l’assistant… cos’è?

Come dicevamo, Google Home è un diffusore che raccoglie comandi vocali impartiti dopo averlo svegliato dicendo “Ok Google” o “Hey Google”, una volta messosi in ascolto esegue azioni in base ai dispositivi connessi, ai servizi collegati e a quello che l’assistente ha imparato di noi. Le potenzialità sono enormi, senza considerare che Google Home può differenziare le azioni sulla base di timbri vocali differenti (papà, mamma, figli).

  • Può telefonare per noi (non sostiene il dialogo con l’interlocutore, però, non ancora…)
  • Può svegliarci dicendoci che tempo fa e leggendoci le principali
  • Può ricordarci la lista della spesa e gli appuntamenti della giornata
  • Può integrarsi con i dispositivi domotici di casa e qui le potenzialità diventano enormi..

Insomma, vogliamo capire meglio come funziona? Guardiamo questa simpatica recensione video.

 

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