Come dare sicurezza a un'azienda del lusso

 

OBS Italia ha progettato una soluzione di sicurezza per gli stabilimenti di una nota azienda del lusso con nove punti vendita distribuiti geograficamente in provincia di Forlì.

Per rendere più sicuri i nove stabilimenti di Club House Italia (Luxury Living Italia) era necessaria una migrazione da un vecchio sistema di sicurezza a uno nuovo, che integra una piattaforma di allarme a videosorveglianza. L’architettura del nuovo sistema di sicurezza è costituita da 9 impianti installati nei rispettivi stabilimenti, in ognuno dei quali sono stati realizzati altrettanti sistemi di videosorveglianza ad altissima definizione.
Ogni impianto può essere gestito mediante device mobili (tablet e smartphone) e dispone di un software di supervisione centralizzato denominato SynopSYS che, attraverso “mappe grafiche”, offre in tempo reale lo stato del sistema.

“La soluzione che abbiamo proposto è efficace e sicura – spiega Stefano Spagnesi, del team di OBS Italia -, perché utilizza le più avanzate tecnologie in fatto di sistemi antintrusione. In particolare ci siamo concentrati sulle soluzioni perimetrali esterne, che prevengono l’intrusione e rilevano l’intruso prima di un eventuale accesso ai locali, per prevenire anche eventuali danni ai prodotti, vista che si tratta di articoli di lusso”.

Come funziona il sistema di sicurezza?

“L’integrazione tra sistema di allarme e videosorveglianza aumenta l’efficacia nella rilevazione dell’intruso, oltre che avere un effetto ‘deterrenza’. Quando un sensore di allarme rileva l’intrusione, una videocamera di tipo SpeeDome inquadra l’intruso, è in grado di inseguire e zoomare sull’intruso, oltre che registrare tutto ciò che accade”.

Come si gestisce un sistema avanzato come questo?

Cristiano BassiCi risponde Cristian Bassi, responsabile del settore Sicurezza di OBS Italia, che ha seguito il progetto e curato il coordinamento di tutta la messa in opera:  “Le nostre soluzioni si gestiscono anche tramite smartphone e tablet. Le applicazioni (App) si scaricano gratuitamente e sono intuitive. L’utente le impara ad usare con estrema facilità. Una volta i sistemi per la sicurezza degli edifici erano molto più ostici da comprendere e spesso l’utente finiva per non sfruttarne tutte le potenzialità o, a volte, addirittura per non usarli nemmeno. Oggi la gestione è alla portata di tutti, anche per persone non tecnicamente avanzate. Le stesse società di vigilanza privata ne traggono vantaggio perché un sistema di questo tipo limita al massimo qualsiasi falso allarme”.

Bassi, ci ha parlato del software SynopSYS, di cosa si tratta?

“E’ il software che serve a supervisionare il sistema. Attraverso una postazione centralizzata, le guardie possono tenere monitorato tutto rete di sicurezza. Su monitor di dimensioni adeguate sono riportate le cosiddette “mappe grafiche” degli stabili in cui sono installati i nostri sistemi. In caso di intrusione o di situazioni anomale, le icone del sensore posizionato in quel locale cominciano a lampeggiare e a notificare l’evento. Cliccando sull’icona della telecamera di zona è possibile inquadrare in tempo reale l’ambiente. Il tutto con semplici click del mouse”.

GUARDA UNA PRESENTAZIONE DEL SOFTWARE SYNOPSIS

Che tipo di telecamere avete installato per analizzare gli accessi agli stabilimenti?

“Abbiamo installato delle telecamere di lettura targhe, utilizzate anche in zone critiche, ad alto traffico in ingresso e uscita del capannone (come si vede nelle immagini). La configurazione del sistema è molto semplice, il software di rilevazione è a bordo della telecamera. Di fatto è sufficiente installare la telecamera on-site e lei leggerà autonomamente le targhe. Durante il giorno si comporta come una telecamera normale, mentre di sera compaiono sullo sfondo solo i fari delle macchine e le targhe. Dunque la visualizzazione è ottimale, sia di giorno che di notte, con il supporto degli infrarossi. Il cliente si troverà un “database” di immagini di targhe che potrà recuperare e visionare in caso di necessità”.

Nel caso di un’azienda o di un negozio esistente, installare un impianto del genere comporta la necessità di realizzare lavori infrastrutturali?

“Grazie alla tecnologia che abbiamo adottato non abbiamo avuto quasi nessun impatto sull’infrastruttura esistente, la migrazione dal vecchio sistema analogico al nuovo è stata fatta mantenendo integra l’infrastruttura di collegamento già esistente. Oltretutto i nostri lavori non hanno disturbato l’attività quotidiana dei dipendenti dell’azienda. Inoltre siamo riusciti a tenere contenuti i costi di cablaggio”.


3 domande al cliente

Raffaella Vignatelli, titolare Luxury Living Group

Quali erano le esigenze di Club Italia e cosa vi ha portato a migrare verso la nuova soluzione?

“Il sistema che avevamo in azienda risaliva a molti anni fa ed era puramente analogico. Non era prevista alcuna forma di integrazione tra i sistemi di videosorveglianza e allarme. Questo non agevolava il servizio di vigilanza e l’attività dei guardiani, che spesso dovevano intervenire fisicamente sul luogo per avere certezza che non vi fossero state effrazioni all’interno di Club House.
Il nuovo sistema installato, attraverso la rete e il Cloud, è molto più efficiente, elimina i falsi allarmi e agevola il lavoro delle persone preposte alla sicurezza degli stabilimenti. Da un’unica workstation con un sistema multimonitor è possibile avere il controllo di tutte le nostre sedi di Forlì. Prima avevamo aree scoperte, zone in cui i furti erano più frequenti. Attraverso l’analisi preliminare fatta dal team di OBS Italia abbiamo sviluppato un progetto per coprire ogni varco o zona sensibile e ora il controllo è totale e centralizzato presso dal nostro quartier generale”.

Come è organizzata l’azienda: ingressi, spostamenti, registrazioni…. Come gestite questi flussi dal punto di vista della sicurezza? 

“Club House Italia è un’azienda che da molti anni opera nel settore del lusso, il nostro gruppo Luxury Living gestisce un portfolio di brand di fascia alta come Fendi Casa, Bentley, Trussardi Casa. Abbiamo sedi dislocate, lontane tra loro. Operiamo non solo in Italia, ma abbiamo punti vendita in Europa (Londra e Parigi) e siamo presenti negli Stati Uniti. In particolare nelle nostre sedi di Forlì registriamo continui ingressi e uscite di mezzi che caricano prodotti delicati e che dovranno essere consegnati a clienti di grande prestigio. E’ indispensabile che il controllo delle aree e la sicurezza degli stabili sia garantita con il massimo dell’efficienza. Per questo ci siamo affidati a OBS Italia anche per il sistema di controllo targhe. Ogni mezzo che entra ed esce dal nostro stabilimento viene controllato, con verifica della targa, data e ora del passaggio. Il sistema verrà poi esteso ad altre zona strategiche del gruppo”. Vedi terza immagine a destra.

Che impatto ha avuto il nuovo sistema di sicurezza sul personale?

“L’impatto è stato positivo. Il personale non si sente controllato dal nuovo sistema, bensì sicuro di poter operare in ambienti protetti. Tra l’altro il sistema installato ha utilizzato gran parte dell’infrastruttura precedente, in termini di cablaggio e canalizzazioni, dunque l’installazione non ha avuto alcuna ripercussione sulle attività dei dipendenti, che non hanno mai interrotto il loro lavoro”.

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